herous spumante
metodo ancestrale

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Herous in latino signica “eroico”, così come era ed è tuttora eroica la viticoltura in alcuni vigneti terrazzati del vulcano. L’eroe è raffigurato da un equilibrista che incarna le abilità del vignaiolo a districarsi, come su un filo, lungo gli stretti e ripidi muretti. Le uve con cui è prodotto questo vino sono coltivate nella frazione di Solicchiata, ad una altitudine di 850 m.s.l.m, da viti ad alberello impiantate negli anni 40.

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IL VINO

VINIFICAZIONE
Le uve subiscono una pressatura diretta a grappolo intero e vengono immediatamente separate dal succo. La resa uva-mosto è del 50%. Segue una sfecciatura statica a freddo e la fermentazione alcolica spontanea mediante un piede di lieviti indigeno. Prima del termine della stessa, il vino viene imbottigliato, tappato con tappo a corona e continua, fino al suo termine, la fermentazione alcolica.  

AFFINAMENTO

Il periodo di affinamento sui lieviti si protrae in bottiglia per circa 12 mesi. Dopo altri 4 mesi di ricondizionamento in bottiglia il vino viene commercializzato.

LONGEVITA'
Le sue note organolettiche evolvono secondo un trend migliorativo. Grazie alla sua spiccata acidità regge senza incertezze il tempo. 

PRIMA ANNATA
2019

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IL PROGETTO

Questo vino spumante è prodotto con il “metodo ancestrale” nel suo protocollo originario, cioè imbottigliando il vino prima del termine della fermentazione alcolica, quando lo zucchero residuo è tale da garantire una sovra-pressione di circa 6 atmosfere in bottiglia. Il lavoro svolto sulle uve di partenza, senza ulteriori correzioni o ritocchi, lo si ritrova direttamente in bottiglia. La pressatura è a "grani tondi", ovvero le uve migliori vengono pressate a grappolo intero, con l'ausilio di una pressa idraulica verticale. Resa uva-mosto è molto bassa appena il 50%, per ottenere un succo di altissima qualità.  Fermentazione alcolica spontanea, mediante l'inoculo di un piede di lieviti indigeno da uve raccolte nello stesso vigneto, da tre giorni in piena fermentazione. Il leggero deposito, qualora presente, ne rappresenta un vero e proprio corredo "ancestrale" e contraddistingue i vini chiamati “col fondo”. La permanenza del proprio sedimento naturale deve essere quindi considerata un valore di genuinità e non un difetto e permette al vino una evoluzione controllata e graduale, nel tempo.  

IL VITIGNO

Nerello Mascalese 100%